Il Fatto Quotidiano
IL PROBLEMA: L'ITALIA E' SEMPRE PIU' VECCHIA

Caro Furio Colombo,

Vedo che l'Istat comunica: l'Italia continua a invecchiare. Ma è un fatto fisico, statistico o politico?

Valeria

La vera notizia è: non nascono bambini. Ed è una notizia politica. Infatti il vasto rallentamento  delle nascite che segna ( e limita) la vita del  nostro Paese, non può  essere  frutto di  circostanze soggettive o umorali o di crisi dell'amore  coniugale. Può solo essere ricercato in una  estesa percezione di sfiducia, di instabilità, di incertezza, dalla convinzione diffusa che il futuro sarà peggiore del presente. Tutto ciò non  nasce da conversazioni fra i cittadini. Nasce da una politica incattivita  che gira a vuoto ed è incapace di consegnare in garanzia del futuro almeno qualche risultato che non sia il taglio delle spese sociali  o il prolungamento del  tempo lavoro. Inoltre la continua contemplazione e ripetizione e descrizione dettagliata della disoccupazione  dei giovani, senza una sola idea sul come far fronte al  problema, funziona da deterrente poderoso alla espansione della famiglia. E allora si ricorre  all'espediente del dichiarare e ripetere  , con sincera preoccupazione, che " il nostro Paese invecchia ". Questa frase ne genera un'altra: i vecchi si prendono le risorse che servono ai giovani. E qui è facile, come in un grossolano gioco di prestigio, far  apparire  il triste fenomeno delle non  nascite come impossibilità di nascere, perchè spazio e risorse sono occupate dai vecchi che  non  se ne vanno. In questo modo il gioco è rovesciato e rimane il messaggio ( usato più o meno da ogni forza politica ) di denunciare l'ingombro degli anziani come ingorgo del naturale  fluire della vita. Se temete che la gente si accorga del trucco ( l' incompetenza  della politica viene camuffata da anomalia della natura ) buttate li la guerra fra generazioni, in un Paese in cui i nonni sono  l'unico sostegno dei nipoti, e i giovani trovano di fronte a se non l'ingombro di una  folla dei pensionati  ma squadre di cinquantenni determinati a resistere ad ogni ricambio  generazionale. Come si vede, al modo di molte storie italiane, quella dei vecchi che prosperano, invece di far largo ai giovani, è una storia raccontata male.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –08–marzo -2017 pag. 12

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