Il Fatto Quotidiano
SERGIO MARCHI0NNE IN ITALIA COMANDA, IN USA UBBIDISCE

Caro Furio Colombo,

Marchionne porta via la Panda dall'Italia ( d'ora in poi fabbricherà ln Polonia) . Ma prontamente riporta in  America le fabbriche messicane, come voleva Trump. Un esempio da citare a scuola.

Martino

La parte dell'operazione a danno dell'Italia è camuffata bene. Marchionne ci racconta della asportazione  della Panda dall'Italia e da Pomigliano, come se fosse una questione stagionale, tipo lo spostamento del bestiame,  perché arrivano i mesi caldi. Ovvero ne parla con la  naturale e soddisfatta serenità di chi è consapevole di  poter fare quello che vuole in Italia.  Nel caso che qualcuno ci restasse male ( ma non si è sentita una sola voce, meno che mai il Governo ) ha  buttato li che arriveranno nuove cose da fare, a Pomigliano, forse questo,  forse quel tipo di vettura, senza andare troppo per Il sottile sul senso di tutta l'operazione. Essa contiene una sola verità: la Panda va in Polonia, e lui  tratterà bene ( ma sul momento ) chi non lo infastidisce con troppe domande. La seconda notizia riguarda il Marchionne  disciplinato soldato americano agli ordini di Trump. Cito: "Il presidente Trump ha aperto alle nostra aziende, permettendoci di concentrarci nei nostri  impianti  negli Stati Uniti con progetti a lungo termine.

Per questo ci siamo già adoperati per spostare una parte della produzione dal Messico agli Usa”. (Il Corriere della Sera, 8 marzo 2017).  Premio speciale a chi potrà decifrare il senso della prima frase  ( da " Trump" a " a lungo termine"). Non risulta, infatti, in nessun punto della Costituzione americana che Trump possa "aprire" a impianti non islamici che c'erano già da anni, a cura di altro  presidente,  e se possa ( benché autoritario) permettere a Marchionne di concentrarsi sui suoi progetti a lungo termine.  Il gran Premio  però va a chi può spiegare il rapporto fra la prima e la seconda frase che  recita "Per questo ci siamo già  adoperati per spostare una parte della produzione...". Ci sta dicendo con una certa euforia che scambia  il peso del  trasferimento di una intera fabbrica dal Messico agli Usa con il  permesso di "concentrarsi" sui suoi progetti. E proprio nei giorni in cui, per risparmiare  sul  centesimo, sposta la produzione della Panda da Pomigliano alla Polonia. Forse è tipico dei grandi rendersi incomprensibili. Oppure fare e dire quello che vogliono. Seguono comunque, applausi.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –11–marzo -2017 pag. 10

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