Il Fatto Quotidiano
RIMINI :SE SONO ZINGARI (ITALIANI ) NIENTE CASE PER LORO

Caro Furio Colombo,

un progetto del Comune di Rimini prevedeva  di chiudere un campo che da decenni accoglie, in condizioni precarie, 45 persone ( di cui 13 bambini )di etnia Sinti e di cittadinanza italiana, per sistemarli in casette monofamiliari in punti diversi  della città. Insomma, la vita normale. Si è scatenata immediatamente una campagna di odio: ci sono le case per gli Zingari ma non per i terremotati. Tieni conto che la famiglia più numerosa che dovrebbe insediarsi in un quartiere è composta di sei persone, bambini inclusi. Che cosa vogliono da noi? Se non si chiudono i campi ci sono ci sono accuse, ribellioni e persino attacchi. Se si chiudono i bravi cittadini insorgono al grido " le case agli italiani", persino se i rom e i sinti in questione  sono italiani. Riuscirà la democratica e civile Rimini a salvarsi dalla viltà di certi politici?

Dijana Pavlovic

Il caso è narrato con chiarezza e purtroppo è tipico: i campi bisogna sgombrarli, ma le case non si devono mai dare ai rom, per non toglierle  agli italiani, e non importa a nessuno di verificare che anche i rom e i sinti sono italiani . E' chiaro e ovvio che la buon amministrazione di Rimini aveva  previsto  ( uno caso unico, nel nostro Paese, dove  tutti gli sgomberi servono solo a spingere famiglie  senza  casa nel vuoto,  e a produrre nuovi campi spontanei da chiudere appena possibile) le casette di cui parla Dijana, erano state previste e ordinate senza rapporto con gli eventi calamitosi che hanno colpito l'Italia. E' chiaro che l'argomento " prima la casa agli italiani" è uno squallido espediente per togliere dalla fila chi aveva già fatto il suo turno di attesa. E' chiaro che l'ostinazione a non riconoscere il legame umano, ma anche di cittadinanza, con rome  sinti che sono quasi tutti italiani ( e se non sono tutti in odore di santità, abbiate almeno il coraggio di sostenere che gli italiani che a Foggia sparano  sulle auto della polizia e a Palermo bruciano vivo un senzatetto, sono cittadini esemplari da mettere in testa alla fila ) serve  a certi politici,  e a tanti che purtroppo li seguono, per continuare ad avere un nemico da accusare e  un amministratore  pubblico da incolpare, se si azzarda a non essere stupido e crudele come si in molti talk show in televisione. Sarà importante  per chi ci legge sapere come va a finire, se prevale la parte intelligente che vede il futuro, o quella orientata sulla peggiore cultura del passato.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –14–marzo -2017 pag. 10

--------------------------------------------

Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano

00193 Roma, via Valadier n. 42

lettere@ilfattoquotidiano.it

 

 
Cookie Policy