Il Fatto Quotidiano
ANCHDE i MEDIA ITALIANI HANNO " VERITA' ALTERNATIVE", TIPO TRUMP

Caro Furio Colombo,

ci sono storie, accettate con immediato fervore, che non appaiono affatto logiche e credibili  al normale lettore. Ma un coro unanime dei cronisti, dove stranamente non circolano  dubbi o desiderio di sapere di più, alla  fine porta  il pubblico a una sorta di nebbiosa persuasione. 

Viviana

Mi domando, ad esempio, quanti avranno creduto alla storia della rivalità in amore fra una vittima uccisa  con cura (un senza casa e, nel momento del delitto, senza famiglia ), che non parlerà mai più, e un uomo che ha un suo lavoro e dunque una sua gerarchia di persone che possono usarlo. Della vittima sappiamo dalle figlie  bambine che si preoccupava di non apparire un clochard quando  le incontrava,  e che dopo l'abbandono della moglie viveva  solo, in strada,  e mangiava  la minestra dei frati. Nessuno ha voluto chiarire perché l'assassino,( che non risulta malato di mente,  con un lavoro che, tutti sappiamo, è discreto , mangiasse anche lui alla mensa dei poveri ( da quanto tempo ? La sua casa, che era vicina, era vuota o c'era una famiglia? ) Come mai non sappiamo nulla della donna che avrebbe diviso così brutalmente il povero vero dal povero finto? Non c'è una sproporzione tra l'orrenda punizione ( tipica della follia,di cui nessuno  ha parlato,  ma tipica anche  di mandanti che devono far eseguire una sentenza ) e la semplicità della soluzione ( litigio d'amore fra estranei  per donna non identificata, corteggiata  da entrambi alla  mensa dei poveri)  ? Conoscete uno scrittore che finirebbe la storia qui ? E un lettore che la troverebbe soddisfacente, e con tutte le domande e le risposte al posto giusto?

Poi c'è la storia di Mario Cattaneo con ristorante vicino a Lodi. Vediamo la storia vera. Sente rumori notturni nel suo locale  ( dorme di sopra ) scende, vede tre sconosciuti, spara e uccide uno degli intrusi.Ora, come farebbero i collaboratori di Trump, ecco la "verità alternativa", creata, devo dire, in collaborazione fra lo sparatore e i nostri colleghi cronisti. Primo, l'evento viene definito subito una rapina. Rapina è essere affrontato da persona armata che intima l'antico e famoso " la borsa o la vita." Ma questa non è una rapina, è un furto, che nel codice penale ha un trattamento diverso perché non è aggressione ma appropriazione  indebita. Quasi tutti i cronisti ci avvertono delle seguenti tre cose: c'è stata una lotta tra l'oste e gli assalitori ( non erano assalitori, erano ladri, del giro interessato alle sigarette, e non  c'è nessuna prova della lotta ), secondo: l'assalitore era entrato in casa  e tu hai diritto di sparare ( non era in casa, era nel ristorante, che, come tutti capiscono, non è contiguo, c'è una scala in mezzo. Non è  facile risalire una scala se c'è un uomo col fucile sui gradini più alti ). Infine ci viene detto e ridetto che lo sparatore, a suo tempo, era un alpino. E siccome i ladri, cattivi benché disarmati,  erano rumeni , è chiaro che noi stiamo con l'alpino. Credo che questa sia una buona rappresentazione del problema che in questo momento tormenta l'America di Trump,il continuo circolare di " verità alternative".Certo, da noi si tratta di storie locali. Ma sono un buon esempio di quella "Non verità" ( o verità nebbiosa e dubbia e non confermabile  ) che in politica abita bene, e compare spesso.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –15–marzo -2017 pag. 12

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