Il Fatto Quotidiano
CHI MANDA I BLACK BLOC E COME MAI NON LI CONOSCIAMO?

Caro  Furio Colombo,

Che cosa pensi degli eventi di Napoli?' De Magistris  ha sbagliato tutto?Un'altra domanda: Centri sociali e Black Bloc sono la stessa cosa?

Fede

Comincerei dalla seconda domanda. Come ha narrato e spiegato un bellissimo film di Citto Maselli, "Le Ombre Rosse" ( storia di un intellettuale  di fama che accetta un invito a discutere, e resta in un centro ) i centri sociali sono luoghi di associazionismo deliberatamente sviliti da destra e sinistra ( c'è troppo da discutere, troppe domande a cui rispondere ) di cui ha notizie solo chi ha  voglia di stabilire un contatto.  Alle Questure, che si sappia, non risulta  alcuna identificazione o sovrapposizione tra centri sociali e black bloc. Per questa ragione, accettando di dialogare con un suo centro  sociale a Napoli ( giovani antifascisti, anti-razzisti, anti xenofobi, e legittimamente anti Salvini ) il sindaco De Magistris ha fatto una cosa normale, tipica delsuo  ruolo, ed è un peccato che altri sindaci non lo facciano. Quei ragazzi erano contro  la provocazione  razzista  di Salvini che veniva a Napoli a chiudere  frontiere ( risultato: tenersi ben stretto Casal di Principe e la camorra organizzata contro cui il meglio di Napoli si oppone e resiste,  e non teme il fuori, teme il dentro di questo Paese ). Dunque a questo punto noi abbiamo Salvini che vuol fare sceneggiata  a Napoli perchè in questo momento lo chiamano  poco in televisione ( ci sono olandesi folli che gli stanno rubando il primo posto nella xenofobia totale ), c'è un sindaco, una città e i suoi centri sociali ( insieme, non contro ) che dicono no . Per far scoppiare lo scontro ci vuole però un prefetto che dica si. Per avere un prefetto che dica si ( contro il sindaco, e una vasta area di opinione pubblica cittadina ) ci vuole un ministro dell'Interno che deve avere in mente qualche traffico con la Lega. Non puoi giurarci, ma senti alcune strane affinità di  linguaggio, l'accenno a progetti crudeli e pericolosi a proposito di Libia e di rifugiati.

E i black bloc? Uber ( quello  delle auto rivali dei taxi ) come organizzazione a servizio immediato, fa ridere rispetto ai black bloc. I black bloc, chiami e arrivano subito, neri, mascherati e organizzati per distruggere tutto. Tanto, poi , tutto viene messo sul conto di quei teppisti  dei centri sociali. La domanda è: chi li chiama? Dalla protesta dei  tassisti di Roma ( anche questa sostenuta dal sindaco,  proprio come a Napoli  )  alla comprensibile  irritazione di De Magistris  e dei napoletani per la visita di Salvini, loro, i black bloc, ci sono subito,  ci sono sempre. E non restano mai, non uno, fra le mani della giustizia. I nostri  colleghi giornalisti e il grosso della politica si mettono prontamente dalla parte giusta: tutti ad accusare De Magistris. Un mare  di mitezza nazionale  si  schiera dalla parte di Salvini, quello che aveva detto degli immigrati: "li andremo  a prendere strada per strada, casa per casa”.    E la sua staff  culturale aveva definito "scimmia" la  ministra della Repubblica  Kienge  e aveva dichiarato in  rete che  "la Boldrini va eliminata fisicamente ". Credo che l'intera storia debba essere raccontata da capo.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –16–marzo -2017 pag. 10

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