Il Fatto Quotidiano
DECISIONE SBAGLIATA ABOLIRE IL TRIBUNALE MINORILE

Caro  Furio Colombo,

Con cautela e in sordina, il ministro della Giustizia e candidato segretario Pd vuole abolire il Tribunale dei minori. Mi sembra un gravissimo errore del ministro e del candidato segretario.

Giulia

Trovo giusto associare la decisione  di  fare a meno del tribunale dei minori alla corsa per le  due cariche, quella presente e quella desiderata dalla stessa persona. La decisione è grave e due volte sbagliata. Lo è come  ministro, che da l'impressione di mettere in ordine un pacco di carte senza leggerle. Lo è come candidato che presenta con un brutto curriculum di ministro. Orlando è ambizioso  e puntiglioso, e, a suo modo e nonostante le lacune accademiche, incline  a imparare ciò che non conosce. E a prepararsi bene per le decisioni che più lo espongono.

Non so chi lo ha consigliato ( certo  un giudice o un giurista ). Ma sia al consigliere sia al Ministro è sfuggito il contesto di questa decisione. Manca la percezione sociale dell'importanza di una attenzione specializzata e competente per occuparsi del destino delle persone più giovani.

L'osservazione, che probabilmente è circolata e ha influenzato Orlando  sulla cattiva gestione  di molti tribunali dei minori, ha avuto l'esito sbagliato: abolire invece di migliorare. Eppure a qualcuno che, sia pure per ragioni politiche, è toccato  di diventare un esperto di ciò che non sapeva, si deve richiedere di agire da esperto. Orlando ha imparato molto, una volta gettato nel vuoto, e agito il più delle volte, con cautela, prudenza e buoni consigli di esperti. Questa volta gli è andata male e ha trovato tecnici con esperienza radicalmente separata dalla realtà. Non solo il Tribunale dei Minori è una conquista di civiltà. Ma lo è più che mai mentre fiumi di materie nuove, dal decidere di chi sono figli di chi certi bambini, all'affrontare  lo status dei minori stranieri arrivati da soli in Italia, stanno diventando problemi quotidiani. C'è una strana cecità sul rapporto fra giustizia e minori. Non solo è necessario un giudice speciale. Ma ci vorrebbe ( e la legge, presentata fin dal 1996 non è stata mai discussa ) un avvocato dei bambini, quando la loro vita è in discussione ( o è contesa ) nelle cause penali e in quelle civili.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –17–marzo -2017 pag. 10

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