Il Fatto Quotidiano
ATTACCO A DON CIOTTI E ALLA LOTTA ANTIMAFIA

Caro Furio Colombo,

La frase scritta contro " la  Giornata " di Don Ciotti, solo assurda, o suggerisce, a suo modo ( tra la minaccia e la paura ) qualcosa?

Augusto

La frase , in verit, diversa dal solito tipo di insulto, intimidatorio  e dimostrativo. " Pi lavoro, meno sbirri"  uno strano messaggio. Fingiamo di essere stati incaricati di decrittarlo.  C' un rapporto fra la prima e la seconda parte della frase? A prima vista la frase dice che la presenza  della polizia fa diminuire il lavoro. Ma noi, e i cittadini di Locri, sappiamo  che non  vero. I loro giovani sanno che non c' lavoro ma non c' neppure la polizia. I tagli di organici della  polizia stanno ormai diventando grandissimi, uomini e mezzi. Quando i nostri misteriosi interlocutori dicono " sbirri " chiaro che intendono l'intero apparato che combatte il crimine, dunque anche tribunali, procure, giudici. In quel settore si va da met a due terzi di vuoto negli organici,  in tutte le strutture, persino uffici e aule giudiziarie. Un senso paradossale della sorprendente frase  potrebbe  essere: "comunque non ci siete, tranne un giorno all'anno. E noi dobbiamo rivolgerci altrove". Direte che la frase contro Don Ciotti, il generoso, eroico fondatore di Libera, ( " don Ciotti sbirro" ) contraddice la possibile interpretazione che ho appena proposto e conferma l'intento di insulto e di scherno. Ma anche  questa frase potrebbe essere letta a rovescio. "Sbirro" vuol dire "istituzione" ( dunque percepire come istituzione l'immagine celebrata dai media in quel momento ) e le istituzioni, quando i pendolari sono aggrediti in treno, i bambini disabili sonorespinti nelle scuole senza personale di sostegno, e gli anziani aspettano in barella per giorni al pronto soccorso, non ci sono mai. Attenzione. Non sto interpretando l'intenzione di chi ha scritto, che certo voleva cancellare il valore della celebrazione delle vittime di Mafia. Ma tento di intravedere il territorio culturale nel quale sono cadute quelle parole. Da un lato ci troviamo in n pieno nel paesaggio dell'antipolitica, un territorio che si espande, come si espande la persuasione che ogni politico, non solo certi politici, sia colpevole e punibile comunque. Dall'altra c' uno sdegno diffuso per l'assenza o la non presenza o la non alleanza delle istituzioni, che i cittadini ritengono di non  trovare mai  accanto, Una cosa bisogna accettare. Due linee di comunicazione si sono mosse in direzione opposta senza incrociarsi. In questa storia non tutto mafia e non tutto facile da capire.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO 24marzo -2017 pag. 10

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