Il Fatto Quotidiano
QUELLI CHE “HO SALVATO IL LAVORO ANCHE CON MARCHIONNE”

Caro  Furio Colombo,

Sono rimasto un po' stupito quando ho sentito questa frase di Renzi:" Quantiposti di lavoro abbiamo salvato, anche con Marchionne.”. Sbaglio o Marchionne è quello che è andato in America con tutta la Fiat, trasformando resti di officine italiane in filiali della Chrysler ?

Antonio

E' strano che politica e giornalismo italiano si ostinino  a nascondere  un fatto che dal punto  di vista  imprenditoriale fa onore a chi lo ha organizzato, e  che va studiato nelle scuole di business  ( trasformare la più grande impresa italiana nella più piccola azienda americana dello stesso prodotto,  assicurandosi però, in proporzione e prospettive di mercato, risultati ben più convenienti  per gli azionisti ) ma che dal punto di vista dell'interesse nazionale e della immagine nessun governo avrebbe dovuto permettere. Il trapianto in massa della Fiat, la sola impresa italiana  più che centenaria, la sola di quelle dimensioni, la sola che identificava il Paese nel mondo e garantiva  della sua capacità e vocazione industriale, ha certo giovato a creare posti di lavoro a Detroit, e   al profitto degli azionisti ex Fiat nel mondo, ma non al lavoro in Italia. Infatti ci sono solo due interpretazioni, tutte e due devastanti per il nostro Paese. La prima: bisogna  fuggire dall'Italia per poter produrre in grande. La seconda: una impresa industriale,  se resta in Italia , muore. Capisco che Marchionne celebri se stesso per avere avuto tempestivamente  questa visione. Capiscono che i lavoratori americani gli siano grati. Capiscono che gli azionisti italiani apprezzino. Ma, da quel che si capisce, Renzi si associa nel merito di qualcuno che ha portato via la Fiat,e la identificazione della Fiat con l'Italia. Infatti, ci sta dicendo l'ex premier, altrimenti non sarebbe  restato neppure il residuo  lavoro che la Chrysler concede alla sue  filiali italiane ( dette anche F. C. A.) .In Italia si  lavora qua e la ( ci danno notizie sempre alterate o premature: adesso  si comincia, adesso  si inaugura, adesso sta per arrivare  l'auto di lusso, l'auto elettrica, l'auto che si guida sola ) per gentile concessione di una società americana. Insomma l'Italia ha perso la faccia del grande Paese industriale, e il mondo  ha saputo da un autorevole testimone (Marchionne )che dall'Italia   è meglio andar via, persino se si possiede tutto. Il primo ministro del tempo del Grande Trasloco, Matteo Renzi, vuole la sua parte di merito. Vuole che sia chiaro: " Noi  con Marchionne".

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –12–aprile -2017 pag. 12

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