Il Fatto Quotidiano
SIRIA, PUTIN E IL MONDO: IL LABIRINTO DI DONALD TRUMP

Caro Furio Colombo,

Tutto quello che è accaduto in questi giorni ( l'improvvisa guerra di Trump  alla Siria )è in contraddizione con tutto ciò che Trump ha detto. Ma anche con tutto ciò che Trump ha fatto, almeno fino a un minuto prima di bombardare. E poi c'è da  domandarsi: ma non  ha bombardato un suo alleato?

Valeria

Proviamo a ricostruire. Il neo presidente Trump, che non ha mai dato segni di inclinazione in politica estera, ma ha una rete fitta di  contatti d'affari con tutto il mondo ( quando incontra un capo di Stato o di governo, incontra  un cliente, un socio o un rivale di business ) ha esordito con un  "feeling", una certa simpatia verso Putin, che, a  sua volta,è associato con tutto un lato del mondo. Per  esempio è grande sponsor di Assad, per  il quale gli USA, anche prima di Trump, avevano un sentimento ambiguo, con Assad che combatte il califfato, contro Assad che ha distrutto fisicamente il suo popolo, e i diritti del suo popolo in rivolta. D'altra parte l'area è piena di ambiguità e di spaccature. L'Arabia Saudita, grande alleata degli USA, sta distruggendo per ragioni  sue lo Yemen, Paese sostenuto dagli Usa senza dare nell'occhio,  e i due Paesi si combattono  con sofisticate  armi americane avute dalla stessa fonte, nello stesso tempo, per ragioni di mercato e di buona amicizia. L'Iraq appare e scompare, come produttore di morte e di combattimenti fiancheggiato - contro il califfato - da Turchia e Kurdi, che si detestano e puntano alla reciproca distruzione, e da una America che è per i Kurdicontro la Turchia e con la Turchia, quando era anti- Putin. Ma qui due storie si sovrappongono. Se alla Casa Bianca dici  America come apparato di governo e di  servizi segreti, vedi Putin come nemico. Se dici America dal punto di vista del suo nuovo presidente, vedi un vecchio amico di famiglia e di affari. Questo potrebbe spiegare la " prima guerra di Trump": grave al punto da attaccare con 59 missili un Paese sovrano, Irrilevante al punto da avere fatto "solo " nove vittime (nove morti  in guerra sono nessuno )e distrutto nulla. Che rapporto c'è fra l'immenso scossone mondiale   dell'America che attacca un libero Paese del mondo e il nessun danno subito dalla Siria per  questo attacco politicamente rischiosissimo? Chi e quando ha dimostrato  all'America che Assad di Siria aveva davvero  usato ordigni proibiti  dalle convenzioni internazionali? Perché questo attacco improvviso, e teoricamente gravissimo, in pratica, salvo che in bene organizzati scontri all'Onu, non sembra avere scalfito I rapporti Putin- Trump? Sono parte di un lungo elenco di domande in lista d'attesa.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –13–aprile -2017 pag. 1o

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