Il Fatto Quotidiano
Se il turismo è un’industria,che cos’è il bed & breakfast?

Caro Furio Colombo,

Non so niente del " Bed and Breakfast in campagna. Mi  riferisco alla stessa attività nelle grandi città, per esempio Roma. La città, centro e periferia, è tutta bucherellata di piccoli  luoghi di soggiorno, migliaia di stanze o di minimi appartamenti che affitti a distanza per periodi brevi o brevissimi, entri e esci senza rapporti umani, paghi in rete, nessuno ti ha visto in faccia, o può dire chi eri, in caso di emergenza. Poi vedo il mezzo blindato dell'esercitoche presidia il centro  con pesantissime armi automatiche e mi domando il senso di tutto ciò.

Alfredo

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La realtà delle " case vacanza" ( soggiorni  brevissimi e continuo ricambio di ospiti ) e di stanze in affitto in rete, luoghi definiti " suite" e " residence ", quasi sempre per la durata di una notte, ha trasformato le grandi città turistiche ( certo Roma ) in strani luoghi di passaggio  in cui milioni  di persone vanno e vengono senza far parte di alcuna statistica, tagliando  fuori in modo clamoroso alberghi e pensioni, ma entrano in massa, una grande quantità di gente che attraversa la città a tutte le ore trascinando valigette e valigioni con le ruote e senza.

Sono sempre in cerca di informazioni che è difficile dare  perché cercano di leggere su striscette di carta, non sanno dove sono, non sanno dove stanno andando. Il problema è enorme perché qualcuno affitta e incassa altrove, senza spese,  ma tutto è a carico dei cittadini che non  c'entrano niente, specialmente se hanno ( in moltissimi, ormai ) la sventura di abitare dove le "casa vacanza "  occupano la metà degli appartamenti  di un condominio. Molto spesso il grande trasferimento nel  mondo è realizzato, in questo  girone del basso costo, da famiglie con bambini ed eventualmente con un anziano, che volendo abbassare il costo del basso costo, occupano locali troppo piccoli, e producono  immondizia che portano fuori dalla stanza ma non sanno dove. E mancano del tutto di istruzioni  e sorveglianza sul che fare e come. La situazione si può descrivere così: metà degli abitanti di un condominio affitta a basso costo la sua "casa vacanze" e l'altra metà si trova a carico tutti i problemi della conveniente  impresa del tutto priva di regole e fintamente monitorata in rete.

Chi volesse, per qualsiasi ragione , restare alla larga dalla polizia o dalla giustizia, ha, nella " casa vacanza" il suo luogo ideale. Resta da domandarsi perché un percorso catacombale di tali dimensioni venga lasciato del tutto senza sorveglianza , controllo o regole ( mentre i media fanno continuamente notare tutti i pericoli che corriamo ) salvo due righe vere o false di transazione via email. Si tenga conto che, come si constata da tanti importanti  libri di viaggio, gli alberghi facevano parte della cultura di una città, la rappresentavano, la ricevevano, la offrivano ai visitatori.

Adesso sul pianerottolo  del cunicolo "vacanza" ti guardano facce stralunate di qualcuno a cuinessuno ha detto dove si trova.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –21–aprile -2017 pag. 10

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