Il Fatto Quotidiano
NEL SUK DELLA CASA BIANCA DI DONALD TRUMP

Caro Furio Colombo,

A giudicare da quello che accade, dichiarazioni, decisioni e svolte inaspettate, si direbbe che nessuna linea politica guida la presidenza americana,  e che la confusione è grande.

Marina

Non ci sono precedenti storici per la qualità e il livello dei primi 100 giorni di Donald Trump.

Continuano  a non essere chiare le responsabilità e i compiti dei collaboratori,  non emergono personalità in grado di affrontare i problemi, che sono di due gruppi: la responsabilità americana nel mondo . E le invenzioni che la stessa presidenza Trump ha messo in campo moltiplicando le difficoltà e, naturalmente, i fallimenti. Trump si era dato come compito principale la distruzione non solo di tutte le iniziative, di legge ( Parlamento ) e di potere presidenziale di Obama. Ma anche della loro sostituzione immediata con " leggi meravigliose": Ne il presidente nè i suoi collaboratori ( tutti estranei alla precedente vita politica e istituzionale ) si sono preoccupati di stabilire rapporti e strategie con il partito repubblicano ( che dovrebbe essere il sostegno e la forza di Trump) e, più in generale, con il Congresso ( Camera e Senato ) da cui Trump continua a tenersi a distanza. Ma Camera e Senato ( dove i repubblicani hanno la maggioranza ) dovrebbero dargli le leggi destinate  a cancellare il lavoro di Obama. Non è avvenuto perchè non ci sono legami fra Casa Bianca e Congresso e non ci sono, nella staff della Casa Bianca, persone che abbiano legami o condividano percorsi ed esperienze di lavoro di qualcuno al Congresso. Basti pensare che sono  rimaste vacanti  almeno 200 posizioni chiave di lavoro sia alla Casa Bianca che nel raccordo  fra Casa Bianca, Congresso, burocrazia e Forze Armate. Quando, all'improvviso,Trump annuncia che incontrerebbe  volentieri Kim Jong-Un ( il giovane leader nord coreano che ha la mania della bomba atomica ) e annuncia come suo  prossimo visitatore il presidente filippino Duterte ( noto per i suoi personali squadroni della morte che eseguono sentenze capitali per le strade ) non sembra avere in mente alcun disegno politico, ma solo l'improvvisazione basata sull'ultima cosa vista sul telefonino o ascoltata in qualche web radio. Infatti persino i pessimi personaggi invitati non rispondono e non  mostrano di essere al corrente dello stravagante invito.Infatti il segretario di Stato non ha nominato nessuno dei suoi vice, assistenti, sottosegretari.

E nessuno ambasciatore è stato nominati in alcun Paese del mondo. Per coprire un simile vuoto, che si esprime nel più basso indice di gradimento che un presidente americano abbia mai avuto, i suoi dicono e ripetono che " il popolo di Trump" è sempre con lui”. Poiché la performance del presidente è identica, per improvvisazione  ed erraticità, allacampagna elettorale, non si vede perché i suoi fans avrebbero dovuto  abbandonarlo. Ma per"Popolo di Trump " bisogna intendere l'estrema destra razzista che è stato il suo vero sostegno.

Tutti gli altri, attratti per un momento  da una indecifrabile illusione, sembra che se ne siano andati.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –06–maggio -2017 pag. 10

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