Il Fatto Quotidiano
LEGITTIMA DIFESA, GLI ITALIANI SONO MEGLIO DEI LORO POLITICI

Caro Furio  Colombo,

Credo che molti ricordino  la storia del "canaro", un tosatore di cani della periferia romana che, esasperato dalla poca considerazione dei suoi vicini, si è trasformato in un assassinoferoce. Mi è tornato in mente, leggendo la frase leghista: "Non esiste  il reato di eccesso di legittima difesa " ( 5 maggio 2017).

Massimo

Diciamo che, sulla questione dell'avere armi in casa, e della tendenza a celebrare come eroi coloro che sparano subito, molte celebrazioni  eccessive hanno avuto luogo,  nonostante  autorevoli avvertimenti ( Istat e Forze  dell'ordine  ) sul declino costante, da anni  dei reati  violenti ( salvo lo sfregio o l'omicidio della moglie o  compagna che, nel nostro Paese, resta al livello di una vittima ogni tre giorni). Dunque il  popolo invoca le armi non perché polizia e carabinieri " ci lasciano soli" ((se fossimo soli, i reati violenti non sarebbero diminuiti ) ma perché molti pensano che, con la  pistola in pugno, hai in pugno anche il tuo destino. Contrordine. Neppure questo e vero  Tornano le gelide statistiche ad avvisarci che l' acquisto  di armi personali, dopo l'approvazione della famosa e  confusa  legge sulla legittima difesa,  è diminuito, non aumentato. Trascuriamo la bruttezza e la incoerenza della modestissima  legge, e domandiamoci: perché a molti politici( che, come abbiamo visto, c'entrano poco con la volontà popolare ) interessa promuovere, con vera  e propria azione di propaganda, la presenza di due nuovi protagonisti della vita pubblica, la paura e le armi? Naturalmente tutto ciò avviene a destra ( però bene accolto anche dalla sinistra che vuole sempre  sembrare destra ) ed è in netto contrasto con un altro tipico atteggiamento di destra, che è di difendere polizia e carabinieri quando accadono  clamorose violazioni  di diritti dei cittadini come la Caserma Diaz e i diversi casi Cucchi, ma li abbandonano e, implicitamente,  li denigrano ( "dov'è lo Stato ? ") quando si tratta di ricordare il grande e rischioso lavoro di proteggere i nostri giorni e le nostre notti ( con un certo successo, a quanto pare ).  Allora tutta una parte dello schieramento politico italiano finge che l'Italia sia un Far West abbandonato alla legge del più forte ( e del più armato). E' la forza delle lobby? In parte si, senza dubbio. Le armi personali sono un grande business in Italia. Ma credo che  l'ideologia ( i tanti camuffamenti del fascismo, da Fratelli d'Italia alla Lega ) faccia la parte del leone. Infatti la paura del ladro ( che sarebbe un bene organizzato tuo connazionale, ma il più delle volte " ha l'accento slavo" fino alla cattura) si associa bene alla paura del rom, che porta dritto alla paura del negro, che certo è venuto dal di la del deserto e del mare per rapinarti, persino quando finge di essere calciatore ( vedi le denunce contro questo pericolo, espresse a gran voce da gruppi informati, negli stadi ). Il vero consuntivo di questa pagina è che, nonostante brutti episodi, i  nostri connazionali sono di gran lunga migliori dei loro politici. Se li ascoltassero davvero, avremmo  numeri di vittime come nella Notte  di Natale 2016 a Chicago ( 27 cadaveri  irrigiditi dalla neve un po' dovunque nell'area metropolitana di quella città ). Invece, se Minniti  non si associa alle altre esuberanti forze politiche nella loro predicazione della paura, siamo allo 0,1 per cento di quel  tremendo primato.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –12–maggio -2017 pag. 10

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