Il Fatto Quotidiano
L'ITALIA E' UNA GRANDE POTENZA A SECONDA DELLA CONVENIENZA

Caro Furio Colombo,

Viaggio in Europa e ho l'impressione che ogni Paese, a cominciare dalla Svizzera e a finire in Danimarca o in Finlandia, siano più autorevoli, sicuri e importanti di noi.

Poi noi, l'Italia, andiamo a sederci ai G7 e ai G8 tra il più importanti del mondo.  Precedono e seguono due o tre celebrazioni televisive, e poi ricominciano  pianto e commiserazione.

Qual è la vera Italia, quella del ruolo mondiale o quella delle fabbriche esportate e delle città in fallimento?

Michele

…..

Domanda  impossibile perché in essa si accumulano storia, politica e tradizione.La tradizione è sempre stata di povertà profonda e di ricchezza non condivisa ( L' Italia ha una classe dirigente che non ama le tasse e non fa donazioni ). Dove non si condivide la ricchezza, non si condivide neppure il compiacimento o l'orgoglio del proprio successo, per non correre rischi. Resta quindi un grande spazio libero per la  commiserazione ( non il soccorso ) della povertà. La storia è quella di un rapporto fra istituzioni e popolo ma anche fra establishment e opinione pubblica, continuamente falsato dalle esigenze politiche del momento. I più giovani e coloro che imparano male la storia a scuola non sanno della Incredibile operazione di propaganda "Oro alla Patria" di tanti decenni fa( offrire anelli matrimoniali  al governo per sostenere l'economia di guerra del Paese )  lanciata nel 1941, appena  un anno dopo avere proclamato  di disporre di un invincibile  esercito con "otto milioni di baionette". E non sanno che, per fare i cannoni e  tutto l'armamento celebrato in anticipo, nel 1942 sono stati divelti  i cancelli di tutte le case, cascine, ville e castelli del Paese, comprese le carceri. Da molto prima, e per molto dopo,  i cittadini hanno imparato a non fidarsi delle celebrazioni dall'alto sapendo ogni volta precedevano  nuove richieste a danno dei cittadini stessi. La politica, così come la conosciamo in tutto il dopoguerra ( e con le sole  eccezioni di De Gasperi e Prodi ) è quasi sempre l'autocelebrazione di qualcuno che  promette doni ai cittadini togliendo ad altri cittadini della stessa classe e categoria, e senza mai correre il rischio di intaccare i diritti della ricchezza. Potete partecipare alla festa, se volete, ma capite subito che è la festa di un altro, sostenuta da quel tanto in più che dovranno chiedervi " per solidarietà". Irrita, naturalmente che coloro che devono fare  il gesto di solidarietà appaiono come beneficiari un maltolto che un generoso governo adesso ridistribuisce. Forse giornali e televisioni potrebbero portare   chiarimenti. Ma i governi, che hanno qualche peso sulle notizie, hanno interesse al clima di emergenza perché  devono raccogliere  altri fondi per altri loro progetti da celebrare al momento opportuno come un nuovo salvataggio di qualcuno, a spese del vicino. Il risultato è la percezione  di un Paese sfinito, prostrato, e privo di fiducia, anche quando se siede al G7 o al G8.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –25–maggio -2017 pag. 10

--------------------------------------------

Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano

00193 Roma, via Valadier n. 42

lettere@ilfattoquotidiano.it

 

 
Cookie Policy