Il Fatto Quotidiano
DITE CHE E' PROPRIO LA FINE DEL MOVIMENTO CONQUE STELLE ?

Caro Colombo,

Per il M5S è l'inizio della fine come lo è stato per il Fronte dell'Uomo Qualunque e per l'Italia dei Valori, partiti  fai da te senza anima e storia. Torneremo alla storica contrapposizione, Sinistra contro Destra, Socialismo contro liberismo, le uniche categorie politiche ci ci sono state, ci sono e ci saranno. Questo porterà a un rinnovato scontro tra chi appoggia la nostra Costituzione di orientamento  socialista e chi  cercherà di annientarla.

Rosario

Concordo  solo ( e pienamente  ) con l'ultima frase,   che però contraddice l'affermazione del ritorno al fronteggiarsi fra Sinistra e Destra. Infatti lo scontro più duro in molti anni è stato quello provocato da Renzi con il suo Referendum che ha spaccato in profondo il Paese e  la sinistra ( nessuno è mai stato più avverso alla "nostra Costituzione  di orientamento socialista" del segretario del Pd di allora e di adesso, Matteo Renzi ). Però c'è un altro punto che il lettore non considera. I Cinque Stelle non sono nati da una stravaganza dell'ex comico Grillo e dal sostegno gelido  e competente di Casaleggio padre. In mezzo, fra il prima e il dopo, c'è la rete, e la straordinaria intuizione di usare la rete come cavallo di Troia per far entrare, quasi istantaneamente, chi è totalmente fuori, ignaro e ignorato dalla politica, in un " totalmente dentro" che è arrivato a un passo dal toccare il potere e dal manovrarlo. Tra mille errori, confusioni e ingenuità, un simile fenomeno non era mai accaduto. Per questa ragione non condivido l'idea di una fine tanto improvvisa quanto l'arrivo. Non è solo  la prudenza, che la politica richiede mentre il pensare collettivo sembra sempre più simile alle sculture tibetane sulla sabbia: vanno via col vento. E' il fenomeno rete che chiede attenzione. Di questa aggregazione, che è il fatto più nuovo della vita pubblica, non sappiamo niente. Così come nessun politologo aveva previsto l'improvvisa impennata di forza con cui la politica  in rete  ha fatto la sua comparsa ( perché non avevamo mai vissuto un'epoca della rete ) allo stesso modo  non abbiamo ancora sperimentato se c'è tenuta o fragilità, tendenza a sfaldarsi come un lego delle  costruzioni  politiche in rete, oppure a cementarsi come i mattoni di un muro,  Possiamo sperare in un esito o nell'altro, possiamo elaborare, sperare, temere. Ma non sappiamo. Questo non impedisce di far politica. Ma sconsiglia dal fare profezie.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –15- giugno-2017 pag. 12

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