Il Fatto Quotidiano
ZAIA GUIDA LA MISTERIOSA RIVOLTA DEL VACCINO

Caro Colombo,

La rivolta del vaccino è arrivata all'improvviso, non ha mai trovato alcun sostegno scientifico, non ha  alcuno scienziato riconosciuto  da altri come autorità  ne alcuna ricerca o sperimentazione a sostegno anche solo del dubbio. Ma il presidente della Regione Veneta Zaia, che non è ne padre ne  medico,  dice, con la  sua autorità amministrativa  e politica, che " le mamme lo sanno" e che sta a loro decidere. Non è grave un simile corteggiamento al voto? Mette  a rischio la sicurezza sanitaria di  milioni di bambini, per ragioni elettorali.

Rinaldo

Ho l'età per ricordare la vita da bambini prima della vaccinazione antipolio: quella malattia era unincubo per i bambini che , come, tutti sanno, fingono di essere spensierati ma si addormentavano con la paura, tenuta viva dall'immagine di altri bambini già colpiti da quella paurosa  malattia. A uno a uno, i vaccini hanno coperto tutti i mali epidemici dell'infanzia. E c'è stato un tempo, nel dopoguerra, un tempo bello e nobile, in cui la maggioranza delle risorse delle Nazioni Unite era dedicata al progetto UNICEF per la vaccinazione  di tutti i bambini del mondo, ad opera di una armata di  funzionari e di volontari. Dovunque sono arrivati,  la durata della vita umana si è fatta più lunga perché una quantità di bambini è sopravvissuta senza danno alle complicate avventure mediche dell'infanzia. Certo, anche di recente intere spedizioni dell'Onu inviate al confine fra Pakistan e Afghanistan, dove le vaccinazioni sono scarse perché considerate "un regalo del diavolo" ( americano e capitalista ) sono state sterminate come in un attacco terroristico, uccidendo medici e infermieri a uno a uno. Saranno state le mamme del luogo chiamare  i talebani? Come la leggenda primitiva a cui si inchina Zaia sia arrivata prima in America e poi in Europa resta un mistero. Se i vaccini sono il bottino delle grandi imprese farmaceutiche come dicono " le madri" di Zaia, chi ha impiantato diffuso e pagato l'immensa propaganda, senza scienza ma con molta ostinazione, contro i vaccini, mentre sia riaccendevano ( morbillo ) i primi focolai di epidemie di ritorno? Passi per gli islamici, che sarebbero la sinistra del mondo ( come abbiamo spesso  sentito dire). Ma i neo cristiani americani? E i nuovi, orgogliosi movimenti politici italiani? E Zaia? Con finta mitezza ti dicono che l'errore è l'obbligo. Basta contare sul consenso spontaneo. Ma anche il codice stradale  è d'obbligo, e non conta, ai crocevia, sulle  intuizione   di una mamma, ma su prescrizioni  obbligatorie affiche la disubbidienza  di uno non sia il rischio di vita dell'altro. Il pericolo del morbillo è come il pericolo del non fermarsi allo stop. E' chiaro che deve trattarsi di un obbligo, non di un parere. Infatti il Vigile non può aprire una tavola rotonda, deve multare. Tutto il resto è frutto di una superstizione, fra le montagne del Pakistan e nella rete, di cui ancora non si è trovata l’origine o la ragione.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –16- giugno-2017 pag. 10

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