Il Fatto Quotidiano
UN SALUTO A GIUSI NICOLINI, EX SINDACO DI LAMPEDUSA

Caro Colombo,

In Italia avevamo una persona sola di cui vantarci nell'immenso pasticcio su profughi e rifugiati. Giusi Nicolini,  sindaco donna quasi senza potere della  piccola isola di Lampedusa ha detto, da sola,  testardamente,  al mondo, che l'Italia non partecipa alla strage di migranti, e ha  imbarazzato i tanti che  fingono di non vedere. Quando la sua voce è diventata  troppo alta e la sua testimonianza troppo importante, non è stata più rieletta.

Susanna

Le elezioni, specialmente  le elezioni locali, sono una macchina con tanti motori e non puoi sapere con sicurezza quale ( locale, nazionale, partitico, personalistico, ideale ) ha determinato la fine di un candidato. Da estranei e da lontano possiamo solo  dire la nostra impressione. La svolta politicaItaliana imposta al problema  migranti dal ministro  dell’Interno  Minniti ( Pd) non poteva tollerare una testimone autorevole  e nota nel mondo come la Nicolini, ora che sempre più navi onge  sempre più arrischiati  salvataggi ad opera di volontari sono oggetto di inchieste di varie  magistrature italiane e di accuse politiche ( misteriose connessioni fra coloro che traghettano e coloro che salvano ) come se salvare fosse un reato. Può darsi che ci siano molte ragioni locali che noi, testimoni lontani e delusi dell'evento, non conosciamo. Di certo nella poca documentazione che abbiamo su Lampedusa, si vedono cittadini che sembrano esasperati dalla mancanza  di ogni aiuto  e ogni struttura di governo per l'accoglienza e la cura dei profughi salvati,  dalla solitudine  dell'isola, a cui è toccato un compito enorme, nel disinteresse generale del Paese. Impossibile che accuse e inchieste inspiegate e inspiegabili come se ci fosse un inaccettabile complotto per salvare vite umane, non abbia prodotto il tarlo dell'incertezza e del dubbio.  Tra essi c'è il sindaco? Non votiamolo, voltiamo le spalle al mare, e ai reati ( se ci sono ), ci pensino giudici e polizia. E' arduo, in senso umano e in senso organizzativo, l'impegno a soccorrere sconosciuti di mondi remoti in cerca di aiuto. Se il sindaco ha troppo slancio, al punto da meritare l'attenzione del presidente Obama e dell'Unesco, forse è meglio cambiare sindaco e adeguarsi ai tanti Paesi del mondo che voltano le spalle. Qualcuno vorrà dirci se è andata così?

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –17- giugno-2017 pag. 12

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