Il Fatto Quotidiano
OCCORRE RACCONTARE LA STORIA: IL FASCISMO NON E’ UN OPINIONE

Caro Colombo,

Il caso del bagnino di Chioggia, che fa propaganda fascista rabbiosa e pubblica,senza che nessuno lo denunci o si offenda, non è il solo. L’Italia ormai è piena di zombi che fanno il saluto romano del partito della morte, al minimo pretesto di esibirsi.  Ma, tranne un solo deputato, intorno a questo insulto che offende   milioni di morti, c’è un  tranquillo e indifferente silenzio. Non eravamo il Paese nato dalla Resistenza? Non siamo il Paese di tanti figli della Shoah?

Michele

La lettera è impostata nel modo giusto. Fa schifo ma non meraviglia vedere giovani che fanno  il saluto romano come se sapessero che cosa stanno facendo.

Fa ribrezzo, ma non è una sorpresa, la copertura delle cabine di uno stabilimento balneare, di manifesti fascisti, organizzato anche con ferocia ( “se non vi va bene, manganello  sui denti”) dalmortuario  bagnino di Chioggia. Ciò che stravolge e confonde è il silenzio distorto e confuso del Paese, dove ci sono gruppi di sinistra intenti a cacciare dalle manifestazione del 25 aprile, le bandiere della Brigata Ebraica ( volontari dell’ancora non nato Israele, che hanno liberato, insieme ai partigiani, una parte del Nord italiano  dai nazifascisti ). Ma non ci sono nè adulti nè giovani, nè rappresentanti eletti o responsabili delle istituzioni ( prefetti ) della magistratura  o della  burocrazia, che siano finora intervenuti, anche  per dovere di legge,  a  fronteggiare l’enormità dell’offesa alla parte di Italia che ha combattuto, ha pagato con  moltissimi morti, e che ha vinto.  Occorre ricordare che il solo parlamentare italiano intervenuto finora è Emanuele Fiano, figlio di un non dimenticato sopravvissuto e testimone di Auschwitz. Ma occorre ricordare anche l’intervento filo fascista  di Renato Brunetta, capo gruppo di Forza Italia, che non si è controllato nel dire che, se te la prendi con il bagnino di Chioggia, allora te la devi prendere anche con i comunisti, come se i comunisti ( che non hanno bagnini con la faccia di Stalin sulle cabine ) avessero governato, firmato le leggi razziali, mandato i soldati italiani a milioni  a morire, organizzato l’arresto, il trasporto  e la consegna ai nazisti degli ebrei italiani, morenti e neonati inclusi. I delitti del mondo sono molti e tremendi, ma poiché il bagnino di Chioggia si occupa di Mussolini, e il saluto romano dilaga fra le ex curve sud italiane, Brunetta  e affini non possono mettere in scena  finte costernazione per la cattiveria sovietica. Noi ( e dunque, in base al dna e al passaporto, anche Brunetta), abbiamo a carico fascismo, nazismo e Mussolini, celebre per l’assassinio dei suoi oppositori ( da Gramsci e Gobetti ai Rosselli ) e per  le leggi razziali in Italia. Non c’à niente di rispettabile nel fascismo, come non esiste il rispetto per la mafia. Il fascismo è reato. E dunque ci tocca occuparci del tetro bagnino di Chioggia che già fin d’ora si propone di rompere i denti a chi non è d’accordo col suo mondo omicida. L’impressine triste e allarmante è che si tratti di un’ultima chiamata. Non reagire oggi ( e questo riguarda tutti i partiti democratici e tutti i cittadini che non stanno con il bagnino  di Chioggia ) può voler dire che ha vinto il bagnino.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –12-luglio--2017 pag. 12

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