Il Fatto Quotidiano
MANCA L’ACQUA. PERCHE’,PRIMA NON LO SAPEVAMO ?

Caro Furio Colombo,

La scarsità ( e forse la mancanza)  d’acqua nel territorio di una città ( nel caso di chi scrive, Roma )  non è come un  terremoto che non si può predire. E’ un fatto che sai in anticipo , goccia a goccia. Come mai scoppia  una crisi improvvisa, fra urla autorevoli, e colpe che rimbalzano fra persone altrettanto responsabili?

Bianca

L’osservazione è ragionevole  e provoca pensieri desolanti, perché una possibile risposta è solo  fra queste due : La prima è che governano così male che si accorgono della mancanza d’acqua solo quando il bicchiere è vuoto. Non c’è previsione e non c’è protezione, due cose possibili fino a un pò prima della fine del mondo. La seconda è che ormai  stiamo entrando in un’altra delle lunghe campagne elettorali che ormai questo Paese conosce, patisce e comunque  vive ogni due-tre anni ( salvo referendum tipo la riforma costituzionale, che aggiungono un periodo dilaniante in più). Stiamo per un momento con la prima ipotesi. In una democrazia  così sgangherata , prevedere e preannunciare qualcosa di sgradevole come la mancanza d’acqua, non conviene perchè viene sempre punito il messaggero. Chiunque ci guidi, manca di autorevolezza e di  credibilità. Lo abbiamo sperimentato mille volte e diremo che non ci caschiamo più. Diremo che qualcuno ci ha teso una trappola. Certo, sarebbe  bello si presentasse qualcuno , all’improvviso, fosse  capace di  sfidare il pregiudizio, e bravo abbastanza per  proporre, insieme con la sgradevole profezia, una ragionevole soluzione. Ho vissuto in California, lo stato americano più arido, che vive solo di acqua importata. E ho visto sopravvivere, produrre  e fiorire quei terreni anche  negli anni metereologicamente peggiori. Certo, chi  amministra, politicamente  e organizzativamente la California, non pensa ad altro per tutto il tempo, e non può mai farsi cogliere di sorpresa.

La versione elettorale è più triste e più probabile. I due fornitori di  acqua  di Roma, il governatore e il sindaco, sono di partiti rivali, dalla visione del mondo ai dettagli. Qualcuno dei due non dice  la verità o preferisce il problema alla soluzione ? Quando lo sapremo potrebbe essere tardi. Dunque speriamo di non saperlo.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –25 luglio--2017 pag. 10

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